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Progetto di ricerca PDF Stampa E-mail

La Provincia di Grosseto in collaborazione con la Regione Toscana, il comune di Santa Fiora e la Fondazione del Monte dei Paschi di Siena ha in attuazione un progetto di ricerca per la reintroduzione della trota macrostigma (Salmo trutta macrostigma) nell’alto corso del fiume Fiora negli ultimi dieci anni hanno investito risorse affinché l’ecosistema fluviale potesse rinascere ed essere nuovamente valorizzato sia per il ripristino e mantenimento della biodiversità, sia a favore della pesca dilettantistica e la fruizione alieutica del territorio montano.

Sul finire degli anni ’60 per soddisfare le esigenze delle Associazioni di pesca sportiva, le pubbliche amministrazioni hanno condotto piani di ripopolamento di Salmonidi in tutti i torrenti che già ospitavano o che potessero, a volte sulla base di valutazioni alquanto superficiali, ospitare trote. I ripopolamenti venivano effettuati, oltre che con avannotti, anche con esemplari adulti  appartenenti sia alla specie europea (Salmo trutta L.) sia a quella americana (Oncorhynchus mykiss) ed erano finalizzati principalmente al soddisfacimento immediato delle esigenze dei pescatori. Da quegli anni ad oggi le massicce immissioni di trota fario hanno interessato tutte le province italiane e ciò ha contribuito ad alterare l’originaria connotazione dei popolamenti ittici favorendo processi di ibridazione tra trote di diversa provenienza.

Secondo Gandolfi et al., (1991) la semispecie S. (trutta) macrostigma rappresenterebbe la forma indigena delle coste tirreniche e in generale di tutto il bacino del Mediterraneo. Amante di corsi d’acqua peninsulari caratterizzati da una forte presenza di vegetazione acquatica, accentuate magre estive, acqua limpida, a moderata corrente e temperature estive superiori a 18°, considerate al limite per la sopravvivenza dei Salmonidi. Questo tipo di trota, quindi è più adatta a vivere in corsi d’acqua di tipo “mediterraneo”, cioè con lunghezza e portata limitate, soggetti a consistenti magre estive e conseguente innalzamento della temperatura. Molti ricercatori ritengono che, cessando le immissioni di fario, in poco tempo la macrostigma dovrebbe ricolonizzare spontaneamente molti corsi d’acqua nell’area Mediterranea (Tortonese, 1970; Cottiglia,1968; Zerunian e Gandolfi, 1986).

Il progetto di reintroduzione delle linee mediterranee di trota nei torrenti della provincia di Grosseto è quindi basato sulla valorizzazione di linee di aplotipo “adriatico” e “mediterraneo”,in accordo con quanto sopra esposto; linee provenienti nel caso specifico da una popolazione relitta ritrovata nel Lago di Posta Fibreno e attualmente gestita a livello ittiogenico nella Peschiera di Santa Fiora.